Nella foto sotto: don Tarcisio De Giovanni con l’unico mezzo per gli spostamenti negli anni di inizio missione: la bicicletta, fedele compagna di centinaia di km!

Dopo il Concilio Vaticano II ci fu una rifioritura missionaria da parte delle diocesi con l’invio di sacerdoti diocesani “fidei donum” in missione, per mandato del Vescovo.
Anche la nostra Diocesi di Cesena – Sarsina aprì una missione in Mozambico, inviando tre sacerdoti, tra cui Padre Tarcisio De Giovanni, missionario a Mocubela e Bajone (zona questa che si affaccia sull’oceano), dal 1972 al 1992, poi vi ritornerà nel 2007 all’età di 76 anni compiuti. Il compito dei missionari è quello di annunciare il Vangelo, amministrare i sacramenti, insegnare al popolo affinché si emancipi dallo stato di povertà e analfabetismo, vivere le opere di misericordia spirituali e corporali, così oltre a costruire chiese e cappelle, si pensa anche alle scuole e agli ospedali. Dopo la guerra per l’indipendenza dal Portogallo vi fu quasi subito quella fratricida tra Renamo e Frelimo (al governo c’era il Frelimo filomarxista, mentre la Renamo era l’opposizione filocomunista) che ha distrutto tutto tranne la fede, eroica fino al martirio, del popolo cristiano. Questo è il frutto più importante dei nostri missionari. Durante questa guerra, il Signore volle, per sua misericordia, consolare i suoi figli con una visita particolare...